Abbiamo deciso di proporre esclusivamente percorsi degustazione per evitare sprechi e contenere i prezzi, eliminando preparazioni ed eccedenze.
La curiosità è indispensabile per approcciarsi a questi percorsi, che non hanno asperità eccessive, ma che hanno comunque bisogno di apertura mentale.
Vi troverete tradizioni ancestrali, non scontate e sempre diverse, tecniche non usuali e sfumature personali.
L’equilibrio che cerchiamo comprende tutti i 5 gusti: dolce, amaro, salato, acido e umami.
Vogliamo ricercare profondità con le acidità e lunghezza con le note amare. L’ampio utilizzo di verdure, provenienti da piccoli produttori, lavorate spesso con proteine vegetali, vuole andare verso una sostenibilità reale e non di facciata, limitando le proteine animali (comunque sempre provenienti da allevamenti il più possibile rispettosi dell’animale).
Il menù esposto è una traccia di base di ciò che potreste trovare in questi giorni.
I piatti cambiano quotidianamente in base alla disponibilità delle materie prime, che possono modificare non solo un singolo piatto ma anche l’intera sequenza.
Infine può variare anche secondo gli umori del cuoco, le tempeste della giornata, le congiunzioni astrali e, se proprio va male, l’arrivo degli alieni